Vincere la timidezza con la PNL, per uomo e donna

Molti uomini non hanno il coraggio di avvicinarsi alle donne perché sono troppo timidi, ma lo stesso accade anche alle donne verso gli uomini.

Il problema non è che sei timido, il problema è che sei stato ipnotizzato.

La timidezza dipende da due fattori:

le convinzioni;

– la strategia.

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Come nasce la timidezza

La società, gli amici, i genitori o chissà chi altro ti ha messo in testa la convinzione di essere timido e ora vivi le conseguenze di ciò che credi.

È come se ti avessero ipnotizzato, e ora devi fare il contrario. Devi de-ipnotizzarti per tornare a vivere la vita vera, quella che sognavi da bambino.

La timidezza è la somma di due convinzioni principali:

  1. Non sono all’altezza della situazione
  2. Non merito di stare in questa situazione.

Queste due convinzioni generano una sensazione di inadeguatezza che ti impedisce di dare il meglio. Se non sei sicuro di piacere, se ti preoccupi di fare brutta figura, se non sei sicuro di quanto vali, allora utilizzerai soltanto una piccola parte del tuo potenziale.  Otterrai risultati limitati non perché sei limitato, ma perché non sei concentrato sul momento presente.

Ti preoccupi del giudizio degli altri invece di vivere l’attimo presente. È come se stessi facendo due cose contemporaneamente, vivere nel presente e preoccuparti.

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I timidi sono impacciati

Per il motivo che ti ho appena spiegato si capisce perché le persone timide risultano impacciate nella stragrande maggioranza dei casi. Una persona timida potrebbe essere un fenomeno quando è da solo, ma un vero disastro quando è in compagnia.

Quando sei solo non ti preoccupi del giudizio degli altri. Se c’è qualcosa che devi fare lo fai e basta. Sei lì al 100%.

Quando invece ci sono altre persone, una parte del tuo cervello è impegnato a svolgere il compito, l’altra parte è intenta a preoccuparsi. Le risorse mentali che hai a disposizione si dividono e i tuoi risultati ne risentono.

Questo non ti permette di essere concentrato. Il tuo preoccuparti porta via una gran quantità di risorse e ti fa sbagliare. Ecco perché i timidi sembrano sempre impacciati.

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La posta in gioco

Potresti non avere problemi di timidezza quando parli con gli amici, ma diventi timido se devi parlare in pubblico.

A livello pratico non cambia nulla tra parlare con gli amici e parlare in pubblico. Ciò che è diverso è la posta in gioco, il modo in cui percepisci gli eventi.

Pensa a chi lavora come rappresentante. Non è affatto timido quando mostra i prodotti alle persone. Può parlare per tutto il giorno con i clienti, uomini e donne che siano, senza avere nessun tipo di problema. Ma poi diventa incredibilmente timido quando deve dire ciao ad una ragazza che gli piace.

Ciò che fa la differenza è la percezione della posta in gioco. Perdere un cliente può non essere così disastroso. Puoi prendere  con leggerezza il fallimento di una vendita e questo ti fa agire con sicurezza. Ma pensare di perdere la donna della tua vita mette pressione addosso. Cominci a temere il suo giudizio. Non sei sicuro di essere all’altezza e diventi improvvisamente timido.

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La timidezza con l’altro sesso

Il problema vero non è che tu non sei all’altezza della situazione, piuttosto poni la situazione troppo in alto. Valorizzi così tanto la persona che ti piace da sentirti minuscolo.

Il più delle volte gli uomini non sono timidi se devono parlare con una persona che non gli interessa. La timidezza nasce quando in gioco c’è un premio importante, come una bella ragazza con la quale vorrebbero fidanzarsi.

Una sfida a braccio di ferro con in palio un euro è ben diversa da una sfida con in palio un milione di euro. Sempre di braccio di ferro si tratta, ma la stessa sfida verrebbe vissuta su livelli emotivi totalmente differenti.

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La ricetta della timidezza

Anche la persona più timida del mondo non è sempre timida. Puoi essere timido nei confronti di una certa situazione e non esserlo in altre occasioni.

Questo dimostra che esiste una strategia specifica da applicare affinché tu possa diventare timido. Se non segui perfettamente la ricetta non potrai essere timido.

Il fatto è che hai messo in atto così tante volte la strategia della timidezza da essere diventato veramente bravo a farlo.

Può sembrare che la timidezza sia una risposta automatica, ma di sicuro non è una condizione permanente. Puoi cambiare. Puoi smettere di essere timido.

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Il dialogo della timidezza

La strategia per essere timido si basa su un dialogo interno di autovalutazione. Per essere timido nei confronti di una certa situazione devi porti delle domande specifiche.

Per esempio, quando ti avvicini ad una ragazza o ad un ragazzo la tua mente inizia a chiedersi:

– Cosa pensa di me?

– Sto andando bene?

– Ho detto qualche cosa di sbagliato?

– E se lei/lui non condivide le mie idee?

– Avrà notato il mio naso grosso?

– Sono sicuro che si è accorta dei miei brufoli, e adesso che faccio?

– Sono vestito bene?

– Oh mio Dio, forse sto dicendo una fesseria?

– Forse pensa che non sono intelligente?

Queste domande spostano il tuo focus internamente. Sei concentrato così tanto a capire che impressione stai facendo agli altri da ignorare completamente la situazione nella quale ti trovi.

Ecco perché ti senti inadeguato e insicuro. Sei presente fisicamente sul posto, ma non sei presente mentalmente.

Questo fenomeno è paradossale. Vuoi che la persona che hai davanti diventi il centro della tua vita, ma ora che sei con lei la stai ignorando completamente. Sei troppo impegnato a valutare te stesso e la tua performance per pensare a lei.

Ricorda che le performance devono essere valutate sempre alla fine, dopo che sono state fatte, non mentre le stai facendo.

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Come vincere la timidezza con la PNL

Siamo tutti esseri umani. Siamo tutti uguali. Siamo tutti sullo stesso piano. Possiamo comunicare in tranquillità.

Concentrati sull’altra persona. Focalizzati sulla situazione. Presta attenzione alle cose che dice, al significato delle sue parole. Non pensare a te stesso.

Il tuo obiettivo deve sempre essere vivere il presente. Devi innanzitutto divertirti, non pensare alla conquista. Solo così potrai diminuire il valore della posta in gioco. Se ti concentri sul momento presente acquisirai sicurezza e vincerai la timidezza.

By | 2018-02-08T20:50:00+00:00 aprile 30th, 2018|benessere, PNL, vivere bene|0 Comments

About the Author:

Mi chiamo Michele Bagnoli, classe 1980. Sono appassionato di PNL, comunicazione, motivazione personale. Mi piace leggere, scrivere, amo lo sport, ballare, viaggiare, fotografare, crescere. Mi impegno per migliorare la vita, mia e degli altri.

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